Trascorsi alcuni mesi dall’annuncio della sua uscita, lo Stortignaccolo è finalmente giunto in tabaccheria. La Compagnia Toscana Sigari entra così nel segmento dei toscani machine-made, ma con occhio attento alla tradizione: pur essendo fatti a macchina, infatti, questi sigari sono prodotti alla vecchia maniera, ossia con la sigaraia a stendere la fascia, senza uso di foglie scostolate all’estero e messe in bobina. Insomma, laddove il Mastro Tornabuoni rende omaggio al passato remoto del sigaro toscano, lo Stortignaccolo si riallaccia al passato prossimo, riportando il calendario indietro di un paio di decenni, e il packaging vintage risulta particolarmente azzeccato.

Forma: bicontroconica
Costruzione: short filler, confezionato con l’ausilio di macchinari storici
Fascia: Kentucky della Valtiberina, color tonaca di frate
Ripieno: selezione di Kentucky della Valtiberina e del Beneventano, stagionati 6 mesi
Fermentazione: tradizionale
Stagionatura: il sigaro finito è stagionato almeno 4 mesi, senza forzature
Forza: media
Durata: 1h
Confezione: da 2 sigari
Prezzo attuale: € 4,00

Recensione

Una volta aperto il pacchetto e rimosso il cellophane che lo avvolge, il sigaro si presenta con una fascia color tonaca di frate ben tesa: la forma è a fuso perfetto, con una pancia piuttosto pronunciata; al tatto, il riempimento appare adeguato. A crudo, i profumi sono quelli tipici del Kentucky di qualitá: predomina l’affumicato, con una nota legnosa e leggermente speziata, e il tiraggio a crudo risulta corretto.

All’accensione, l’ingresso è felpato, in crescendo, tutto giocato su un raffinato equilibrio tra amaro e dolce, con una punta di acidità. Già dopo alcune boccate, comprendiamo che lo Stortignaccolo è il Tornabuoni che non ci si aspetta, un sigaro che fa dell’equilibrio il suo punto di forza. A un graduale aumento di sapidità e corpo, si affiancano presto note affumicate e sentori di legno chiaro, arricchiti da punte erbacee e speziate, sempre su toni chiari. In sottofondo, a sorreggere il bouquet, è però ben presente una nota austera ed oscura, tra la terra e il cuoio, che pare doversi impadronire della scena da un momento all’altro. Tuttavia, questo non avviene e nulla intacca l’equilibrio di questa tensione tra opposti.

La forza è blanda, almeno in fase iniziale, ma nel corso della fumata si intensifica, pur senza divenire mai piena e rimanendo, anzi, squisitamente media. Verso la metà del sigaro, gli aromi si squadernano completamente e si esprimono appieno, pur senza che il bouquet si scomponga: il fumo è sempre pastoso e soddisfacente, elegantemente speziato.

La fumata si conclude con una lieve predominanza dell’amaro tipico del Kentucky della Valtiberina sul dolce del Beneventano, mentre gli aromi di affumicatura si fanno più pronunciati, ma senza eccessi di sorta.

In conclusione

Questo è un sigaro del tutto diverso dalle altre referenze della Compagnia Toscana Sigari: laddove i Mastro Tornabuoni sono sigari da occasione e da meditazione notturna, lo Stortignaccolo è un tuttogiorno perfetto, un sigaro diurno che offre una fumata scevra di difetti, di media forza, con una buona complessità aromatica e del tutto soddisfacente.

Bonus per i lettori di GustoTabacco

In abbinamento a questo fantastico sigaro italiano, posso solo consigliarti un distillato di tradizione italiana… grappa!