McClelland Balkan Blue

McClelland Balkan Blue (ex Blue Mountain)

Introdotto nel 2011, il McClelland Blue Mountain é dichiaratamente ispirato al Balkan Sobranie N.759. In quello stesso anno, infatti, questo blend ha vinto il Balkan Contest tenutosi al Chicago Pipe Show. A ciascuno dei tre blender in gara (Mike McNeil della McClelland Tobacco, Russ Ouellette della Hearth & Home e Carl McAllister per Altadis) sono stati consegnati 15 grammi di #759: la sfida era formulare e realizzare una mixture quanto piú vicina possibile all'originale. La giuria (composta da Rick Newcombe, Joe Harb e Neill Archer Roan) ha proclamato vincitore proprio il blend di McNeil, il Blue Mountain. Di recente, per motivi di copyright, il nome é stato cambiato in Balkan Blue.

McClelland Balkan Blue tin

Contenuto dichiarato: Latakia, Orientali, Virginia
Tipo miscela: english mixture 
Taglio: ribbon
Forza: medio/alta
Complessità aromatica: alta
Tipo di fumata: impegnativa
Confezione: latta da 50 gr.
Prezzo attuale: non in vendita in Italia

Alla vista, il tabacco si presenta con un taglio grossolano, di colore quasi completamente nero, con qualche sfumatura marrone scuro: al naso l'affumicato é protagonista, con una nota fruttata in sottotesto e marcati sentori speziati. Il trinciato appare grasso, untuoso e non é troppo umido: la carica é abbastanza agevole, ma, a causa della pezzatura, occorre fare attenzione a non pressare troppo, per evitare surriscaldamenti.

Una volta accesa la pipa, le prime boccate sono aromaticamente assertive: come giá a crudo, l'ottimo Latakia libera il suo aroma affumicato, complicato da soprendenti sentori speziati. L'ingresso é su toni dolci, con qualche lieve punta acida e sapiditá in crescendo. Dopo poche boccate, il fruttato del Virginia fa il suo ingresso in scena, senza assumere il ruolo di protagonista e limitandosi a sorreggere la struttura di un bouquet aromatico rotondo, ma oscuro: anche gli Orientali, infatti, risultano piuttosto defilati e non mettono in discussione il ruolo centrale del Latakia. Le variazioni, inizialmente, possono sembrare poche, ma il Balkan Blue é tutt'altro che monotono: l'evolutivitá, infatti, é sottile, fors'anche difficile da apprezzare se si fuma distrattamente, ma raffinata ed elegante. Alla fine del fornello, un ultimo guizzo degli Orientali, quasi un canto del cigno, sancisce la conclusione di una fumata meditativa e molto soddisfacente. All'aromaticitá piena di questo ottimo tabacco, infatti, fa da contraltare una forza che definirei, cosí come per il Penzance, squisitamente media, ma in grado di appagare anche i fumatori di tabacchi piú robusti.

A questo punto, peró, non possiamo proprio esimerci dal confrontare il Balkan Blue con il suo modello ispiratore, il Balkan Sobranie #759. Diciamo allora che, pur essendo questo McClelland un ottimo prodotto, il progenitore aveva alcuni punti di forza che restano, a nostro avviso, ineguagliati. In particolare, gli Orientali presenti nel #759 conferivano note speziate piú intricate, complesse e nette, coprotagoniste indiscusse di un bouquet nel quale il Latakia, peraltro meno dolce di quello odierno, si esprimeva in modo piú discreto. Insomma, il #759 era una miscela dal sottile equilibrio, mentre questo Balkan Blue ci sembra meno bilanciato.

In conclusione, peró, il McClelland Balkan Blue é un tabacco eccellente, a prescindere dal suo illustre, forse fin troppo rimpianto, progenitore.
 

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