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Dalla Selezione Toscano 2008: Toscano Extravecchio

La Selezione Toscano del 2008 conteneva quattro esemplari di Toscano Classico, Toscano Extravecchio, Toscano Antico, Toscano Soldati, Antica Riserva, Toscano Originale, Toscano Originale Selected. Dopo aver parlato del Toscano Classico, in questo contributo scriveremo del Toscano Extravecchio, un sigaro molto amato dai fumatori di allora e che per molti, compreso il sottoscritto, era un compagno quotidiano.

Recensione

Una volta rimosso il cellophane ingiallito, il sigaro si presenta al giusto grado di umidità, avvolto da una fascia di un bel marrone, abbastanza scuro, ed emana un marcato profumo affumicato e legnoso.

All’accensione, l’Extravecchio è nostalgicamente amaro, con una buona componente salata e una giusta acidità, mentre è quasi assente il dolce.

Aromaticamente austero, il bouquet è piuttosto rotondo: su una base legnosa, tutto sommato oscura, si innestano sentori affumicati e tostati, con un’importante componente speziata, indimenticabile, e sentori di pellame molto caratteristici.

Come se dieci anni non fossero mai trascorsi, questo sigaro si esprime appieno con tutta la sua carica, donando una fumata soddisfacente, severa: non è mai stato un sigaro intricato, ma senz’altro interessante.

Gli aromi sono netti, puliti e persistenti; non mancano guizzi speziati che sorprendono, il corpo è rotondo e la progressione non scontata. In pancia, infatti, l’amaro cresce in intensità, mentre in retronasale avvertiamo farsi strada una nota di stallatico, peculiare.

L’intensità nicotinica, inizialmente media, si fa vieppiù sostenuta e chiude in crescendo, pur senza mai farsi piena. La fumata si conclude così, sempre rotonda, ma scalpitante.

In conclusione

Che dire dell’Extravecchio del 2008?

Lo amavamo in tanti: a fronte di un costo solo di poco superiore a quello del Toscano Classico, questo sigaro donava una fumata assai più interessante.

Per il sottoscritto era un compagno quotidiano, tanto intero quanto ammezzato: il suo peculiare bouquet speziato e la sua versatilità lo rendevano adatto tanto alla fumata disimpegnata quanto a quella più meditativa, persino postprandiale.

Tra le molte referenze ormai perdute, questa è una di quelle che ci mancano di più. Da sette anni, infatti, l’Extravecchio è irriconoscibile, ridotto a un fantasma salmastro del sigaro che era.

Dalla Selezione Toscano 2008: Toscano Extravecchio