Il 29 Giugno 1440, le truppe milanesi dei Visconti, al comando di Niccolò Piccinino, si scontrarono con una coalizione guidata dalla Repubblica di Firenze, alleata alla Repubblica di Venezia e allo Stato Pontificio, guidata da Micheletto Attendolo. La Battaglia di Anghiari fu particolarmente importante per l’equilibrio geopolitico del Quattrocento e fu immortalata da un dipinto di Leonardo da Vinci, ormai perduto, ma del quale è rimasta testimonianza nei lavori di Rubens e Biagio di Antonio.

Proprio a questa battaglia rende omaggio il sigaro proposto per Natale dalla Compagnia Toscana Sigari, in Edizione Limitata: La Spingarda d’Anghiari.

Com’è noto, la spingarda era una macchina da guerra cinquecentesca, simile a una grande balestra, ma con l’avvento della polvere da sparo il nome passó a identificare un pezzo di artiglieria leggera.
In effetti, la forma di questo sigaro, simile a un grosso ammezzato e lungo circa 120 mm, ricorda proprio quella di una spingarda.

Lunghezza: 118 mm
Manifattura di produzione: Compagnia Sigari Toscana srl – Sansepolcro (AR)
Tipo di lavorazione: interamente fatto a mano
Presentazione al pubblico: dicembre 2016
Durata della fumata: 1h 30′
Confezione: scatola di cartone da 3 sigari
Prezzo attuale: € 30,00

Realizzata totalmente a mano, senza l’uso di agevolatrici, la Spingarda monta una doppia fascia di Kentucky della Valtiberina e ha un ripieno long filler, composto da una selezione di Kentucky della medesima provenienza. La confezione, sobria ma elegante, contiene tre pezzi ed è messa in vendita al prezzo di 30 €.
Il sigaro si presenta ben costruito e ha un aspetto rustico, simile a quello dei Mastro Tornabuoni, con una fascia color tonaca di frate nerboruta e accattivante: il riempimento é omogeneo e il tiraggio a crudo corretto. Stupiscono i profumi, netti e invitanti: rileviamo un marcato sentore di affumicatura, con una nota di legno pregiato e punte speziate.
Consigliamo di conservare questi sigari in un semplice barattolo, senza elementi umidificanti, come gli altri prodotti dalla Compagnia Toscana Sigari.
All’accensione, che va effettuata tostando molto bene il piede, le prime boccate sono assertive: il gusto è piacevolmente amaro, arricchito da sorprendenti note dolci, ma affatto ruffiane, e da una punta di acidità che, come nel Mastro Tornabuoni, agevola la salivazione, favorendo la percezione degli aromi.
Il bouquet aromatico è rotondo e in divenire: predominano sentori di legno stagionato, con importanti note di cuoio, affumicatura e spezie. Stupisce l’evolutività continua e costante: nel prosieguo della fumata, infatti, le note legnose evolvono in boiserie, termine che non amiamo, ma che rende perfettamente l’idea di un ‘aromaticitá intricata. Allo stesso modo, alla fine del primo terzo, le note speziate si complicano e si fa strada un sorprendente  sentore di torba misto a erbe officinali, in particolare camomilla. La nota di cacao amarissimo, che abbiamo individuato nel Mastro Tornabuoni, torna a far capolino anche ne La Spingarda, entrando in punta di piedi a circa metà fumata, per poi squadernarsi completamente in dirittura d’arrivo, affiancandosi ai sentori di cuoio e affumicatura, che si fanno via via piú marcati.
La forza è senz’altro da definirsi piena, se non esaltante: questo sigaro va approcciato con piglio meditabondo, dedicandosi alla fumata in modo pressoché esclusivo.
Il tiraggio si mantiene sempre corretto e la combustione è regolare: le due fasce, ancorché di grado pesante, non creano problemi e, al più, potrebbe essere necessaria qualche correzione.

In conclusione, la Compagnia Toscana Sigari ci propone un prodotto che vale ogni centesimo del suo prezzo: le potenzialità del tabacco Kentucky vengono esplorate a fondo ed esaltate come forse mai prima. Ciò che maggiormente stupisce di questo manufatto è senza dubbio l’evolutività: il bouquet aromatico, mai uguale a se stesso, muta costantemente nel corso della fumata, facendo percepire appieno il valore della costruzione long filler che trova qui, forse ancor più che nel Mastro Tornabuoni, la propria ragion d’essere.
Insomma, un prodotto di assoluta eccellenza che consigliamo ai soli fumatori esperti, giacché la sua intensitá potrebbe spiazzare un neofita, ma anche perché è necessario un palato educato per apprezzarne appieno le sorprendenti sfumature aromatiche.

Spingarda, progetto Leonardo Da Vinci