Il prestigioso Festival del Habano 2026, l’evento più importante per l’industria del fumo lento cubano, è stato ufficialmente rinviato a data da destinarsi. Originariamente programmato per iniziare il 23 febbraio, l’evento è rimasto vittima del rapido deterioramento delle condizioni interne all’isola, segnate da una grave carenza di petrolio e da blackout continui che hanno guadagnato l’attenzione delle cronache mondiali. La crisi cubana è stata ulteriormente esacerbata da fattori geopolitici esterni, tra cui le recenti azioni militari degli Stati Uniti in Venezuela e un nuovo ordine esecutivo del presidente Donald Trump che colpisce direttamente l’economia della nazione insulare. Il rinvio rappresenta un duro colpo per il settore, specialmente perché la celebrazione principale di questa edizione avrebbe dovuto onorare il 60° anniversario di Cohiba, considerato il marchio di sigari più famoso del mondo.
La situazione logistica a Cuba è diventata estremamente complessa, il governo del Regno Unito ha emesso addirittura un avviso formale che sconsiglia tutti i viaggi non essenziali verso l’isola. Le autorità segnalano gravi disservizi nelle infrastrutture essenziali, nelle cure mediche, nelle comunicazioni e nei trasporti. Parallelamente, diverse compagnie aeree canadesi e russe hanno già cessato i voli internazionali verso Cuba dopo che il governo locale ha comunicato ai vettori stranieri l’impossibilità di fornire ulteriore carburante per l’aviazione. Questa carenza energetica ha costretto le autorità a introdurre il razionamento del carburante e a ridimensionare drasticamente i servizi pubblici, la scuola e le operazioni turistiche. Esiste inoltre il rischio concreto che i visitatori internazionali possano rimanere bloccati sull’isola a causa della cancellazione improvvisa dei voli in uscita.
Sebbene il festival sia tornato con successo nel 2023 dopo le interruzioni dovute alla pandemia nel 2021 e 2022, questa nuova crisi energetica impone una nuova e pesante battuta d’arresto alla manifestazione. Mentre Cuba affronta queste sfide interne, il panorama internazionale del sigaro continua a muoversi con nuovi lanci in altri mercati. In Belgio e Lussemburgo è in arrivo la nuova edizione regionale Por Larrañaga Ignacios, mentre la Svizzera si prepara ad accogliere il Romeo y Julieta Amantes, creato per il 150° anniversario del brand, e il mastodontico Cohiba Behike BHK 58, che sarà venduto a un prezzo superiore ai 500 dollari per singolo sigaro. Inoltre, a Hong Kong è stata recentemente presentata l’edizione limitata Trinidad Corcel per celebrare l’Anno del Cavallo del calendario lunare cinese. Nonostante queste novità commerciali all’estero, la comunità globale degli appassionati rimane in attesa di capire quando le condizioni sull’isola permetteranno di annunciare le nuove date per il festival.