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Dan Pipe e Dan Tobacco: una storia Europea 

Nei primi anni Settanta, Heiko Behrens,  studente di scienze dell’educazione e appassionato fumatore, ebbe l’idea di importare in Germania le pipe handmade degli artigiani danesi, la cui popolaritá era in forte crescita. Fondó una piccola azienda di vendita di pipe per corrispondenza, la battezzò Dan Pipe e diede alle stampe il suo primo catalogo nel 1972. Tra i pipemaker presenti nell‘assortimento di Dan Pipe, figuravano artigiani illustri come Emil Chonowitsch (il padre di Jes Chonowitsch), Hans J. Nielsen e, in seguito, anche Poul Hansen. L’impresa aveva la propria sede operativa a casa di Heiko stesso – una tipica fattoria tedesca situata nella campagna est di Amburgo – ove erano alloggiate le strutture di magazzino e spedizione. Ben presto, nel suo piccolo catalogo fecero la loro comparsa anche pipe prodotte da terzi su richiesta e marchiate Danmore, Tabago, Torben Dansk o Nording; inoltre,  fu allestito un piccolo negozio di vendita al dettaglio, per servire i clienti di persona. Nel 1975, cominciarono a essere vendute anche pipe francesi e inglesi, oltre a un certo numero di tabacchi da pipa e di sigari importati. Quello stesso anno, a causa di un problema di trademark, Dan Pipe fu ribattezzata Danske Pibe, denominazione che mantenne fino al 1991.
Nel 1976, l’azienda trovò una nuova collocazione a Bergedorf, una piccola e storica cittadina alla periferia di Amburgo: in questo frangente e per puro caso, Holger Frickert, giovane studente di odontoiatria, ebbe i primi contatti con quella nuova realtá imprenditoriale. Heiko, che in quanto insegnante di ruolo non poteva  godere dei proventi derivanti da altre professioni, fu costretto ad affidare la gestione dell’azienda a un manager, anche se continuò a dare una mano nel tempo libero. Nel 1977, il ruolo di manager si rese vacante e Holger, che nel frattempo aveva abbandonato gli studi, entrò nella compagnia. Il suo poliedrico talento artistico fu impiegato per migliorare la presentazione dei prodotti sul catalogo, per la creazione delle etichette per i tabacchi prodotti da terzi in private label e, non molto tempo dopo, fu allestito per lui anche un vero e proprio laboratorio per la costruzione delle pipe. Nel 1984, le pipe handmade di Holger (marchiate “Handcut by Holger“) furono inserite nel catalogo Danske Pibe per la prima volta. L’azienda si era ormai imposta come una delle realtà più autorevoli e rispettate sul mercato del tabacco tedesco, con un’offerta in costante crescita.

Heiko, incoraggiato dal successo dell’azienda, decise così di abbandonare il lavoro di insegnante e si dedicò completamente a questa attivitá. Ben presto lo spazio per i magazzini divenne insufficiente e si rese necessario un ampliamento: nel 1985, così, Danske Pibe si trasferì nel “Grashof“, una grande fattoria settecentesca che ne ospitó la sede per sedici anni.
Nel 1991, per estendere l’offerta di tabacchi con marchio proprietario, la dirigenza di Danske Pibe decise di costruire una propria manifattura di tabacco in un vecchio mulino a Lauenburg, a est di Amburgo. La nuova realtá fu battezzata Dan Tobacco Manufacturing GmbH (DTM). Contestualmente alla fondazione della fabbrica, Danske Pibe ebbe modo di recuperare la propria denominazione originale, Dan Pipe. Grazie all’abilità e all’esperienza del blender Jürgen Westphal, la produzione di tabacchi crebbe rapidamente fino a includere oltre cento referenze, di ogni categoria. Nel 1996, quando il grande boom del sigaro negli Stati Uniti stava cominciando a lambire il continente europeo, Dan Pipe decise di introdurre un catalogo destinato agli aficionado, “Cigar & Company“, che offre tuttora una vasta gamma di sigari europei, havana e caraibici.

Nel novembre del 2001, la malasorte assestò un duro colpo a Dan Pipe: un incendio rase al suolo la sede storica. Ci erano voluti quasi trent’anni di lavoro per costruire Grashof, ma al fuoco bastarono poche ore di una fredda e nebbiosa notte autunnale per distruggerla completamente. Fortunatamente, lo stabilimento era assicurato e tutto fu ricostruito presso la sede della Dan Tabacco Manufactory (DTM), a Lauenburg. Grazie all’impegno dei membri dello Staff, le attività ripresero appena cinque settimane dopo il rogo: le spedizioni ripresero, il negozio fu riallestito utilizzando l’antico mobilio di una vecchia farmacia di Amburgo e il laboratorio fu dotato di nuovi macchinari. Oggi, Dan Pipe e DTM godono di grande popolarità tra i fumatori di pipa: il loro negozio on-line www.danpipe.de ha contribuito alla sua crescita anche fuori dalla Germania.

Moltissime miscele in vendita in tutta Europa, Italia compresa, sono prodotte proprio a Lauenburg, nell’antico edificio che ospita la fabbrica – solido come un antico castello – eretto oltre un secolo fa sulle rive del fiume Elba. Al giorno d’oggi, la produzione industriale di tabacco consente di mantenere i prezzi in linea con le esigenze del mercato, garantendo al contempo una fluttuazione qualitativa minima: d’altro canto, è però necessario produrre ingenti quantità per ammortizzare i costi. Di conseguenza, molti blend storici hanno finito con l’essere ritirati dal mercato perché i loro volumi di vendita non erano sufficienti a consentire una produzione redditizia. Uno degli obiettivi dichiarati di DTM è appunto quello di colmare queste lacune nel mercato.

La Dan Tobacco si considera una “manifattura” in virtú del gran numero di processi tradizionali che entrano in gioco nella produzione dei loro tabacchi. Nondimeno, siccome molto dipende dall’uso di attrezzature efficienti, DTM ha dovuto dotarsi di nuovi macchinari per  soddisfare l’aumento di richieste internazionali: nella maggior parte dei casi, sono state acquistate macchine  restaurate e a marzo 2011 la nuova linea produttiva è stata finalmente inaugurata e messa in opera. Dopo il pensionamento di Jürgen Westphal, Andreas Mund è stato nominato blender di DTM: in collaborazione con Heiko Behrens – e spesso anche con l’aiuto di Michael Apitz di Dan Pipe – Andreas è responsabile della creazione delle nuove miscele di tabacco da pipa. Nonostante i suoi volumi produttivi siano relativamente contenuti (60.000 kg l’anno), DTM deve acquistare grandi quantitá di materia prima: così, i vari gradi di tabacco in foglia devono attendere piuttosto a lungo prima di essere impiegati. Fortunatamente, il buon tabacco, se conservato in condizioni ottimali, può maturare e migliorare col passare del tempo. DTM impiega solo i migliori gradi di tabacco in foglia e utilizza solo i più raffinati e costosi additivi aromatici: grande cura è dedicata allo stoccaggio, al taglio, alla pressatura, alla miscelazione e al confezionamento finale. Normalmente, in un turno vengono lavorate quantità che vanno dai 50 ai 400 kg di miscela. I tabacchi vengono umidificati al 25%, applicando un casing composto da vari ingredienti tra cui umettanti e conservanti. Dopo questa procedura, la miscela viene lasciata riposare per un giorno in modo che gli aromi possano uniformarsi, prima di essere trinciata e fatta asciugare. Le miscele aromatiche vengono spruzzate con fragranze a base di alcool, principalmente per migliorare la room note, e lasciate riposare alcune ore prima di essere pesate, imballate ed etichettate: un procedimento a tutt’oggi fatto a mano.

Tra i tabacchi prodotti da DTM, segnaliamo il Bill Bailey’s Balkan Blend, il Gordon Pym, l’Old Ironsides, il Patriot Flake, il Da Vinci, il Blue Note, ma soprattutto tutta la gamma da blending Torben Dansk, particolarmente apprezzata dagli amanti delle miscele casalinghe, come il sottoscritto.

Grashof 1996
Grashof
DTM Flake Press
Flake Press
DTM Leaf Tobacco Stock
Leaf Tobacco Stock
staff DTM
Staff
DTM Production Hall
Produzione

Il tabacco in tutte le sue forme mi accompagna sin da ragazzino: fumatore per vizio e per passione, coltivo una grande passione per la scrittura, la musica colta e la letteratura, ma anche per la birra, i whisky e tutto il resto.