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L’abbinamento tra sigaro e acqua: un connubio quasi perfetto

L’acqua è una bevanda che possiamo definire tranquilla e silenziosa: è un prodotto estremamente delicato, dai profumi sottili e da sapori appena percettibili; la sua presenza è talmente scontata nella vita delle persone che raramente le viene dedicata l’attenzione che merita. Apprezzare una bevanda come l’acqua significa dimenticare completamente la sua funzione vitale e idratante per considerarla invece una bevanda preziosa e raffinata, questo permette di capire quale acqua più si armonizza, ad esempio, durante la fumata di un sigaro.

La definizione e classificazione legislativa delle acque minerali
Le acque minerali naturali sono quelle che, avendo origine da un giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali che possono avere caratteristiche particolari.
Durante il transito e la permanenza nel sottosuolo, l’acqua modifica le proprie caratteristiche: il parametro che le caratterizza è il contenuto di sali al suo interno dato da uno scambio che l’acqua ha con le rocce. Il contenuto in sali viene misurato attraverso il Residuo Fisso, un parametro utilizzato per classificare le acque minerali e le acque potabili in generale, espresso in mg/L.
In Italia sono classificate quattro categorie di acque minerali in base al residuo fisso:

  • Minimamente mineralizzate: meno di 50 mg/L.
  • Oligominerali: Tra 50 e 500 mg/L.
  • Minerali: Tra 501 e 1500 mg/L.
  • Ricche di sali minerali: Oltre 1500 mg/L.

L’abbinamento tra sigaro e acqua nel dettaglio
L’acqua è sicuramente la bevanda più neutrale da poter abbinare un sigaro, rappresentando così un connubio quasi perfetto, oltre a garantire una notevole libertà di scelta nei prodotti da ambedue le parti. Vi sono tuttavia degli accorgimenti da tenere a mente per esaltare al meglio l’abbinamento di questa tipologia di bevanda ad una fumata. Va ricordato che il tipo di acqua utilizzato e la relativa temperatura di servizio possono cambiare completamente l’esperienza dell’abbinamento.
La temperatura di servizio dell’acqua deve essere tra gli 8° e i 12°, vale a dire una temperatura fresca, ma non eccessivamente fredda. L’acqua ghiacciata attenua le sensazioni palatali, impedendo di percepire alcuni dei sapori del sigaro durante la fumata.
E’ buona norma inoltre, evitare di aggiungere del ghiaccio nell’acqua per raffreddarla in quanto ne altererebbe inequivocabilmente il gusto creando una miscela di acque di natura completamente differenti. Sempre per lo stesso motivo, è sconsigliabile mescolare l’acqua piatta a quella frizzante o viceversa.
Di seguito sono riportate delle regole generiche per poter abbinare correttamente sigari e acque.

  • Sigari leggeri e poco persistenti si abbinano ad acque piatte, morbide, povere di residuo fisso (oligominerale), con profumi leggeri e quasi impercettibili.
  • Sigari di forza media e mediamente strutturati si abbinano ad acque leggermente effervescenti, oligominerali e di media persistenza.
  • Sigari corposi, intensi e persistenti si abbinano ad acque effervescenti, ricche di sali minerali, rinfrescanti e di buona struttura in modo da detergere la bocca e il palato.
  • Alla fine della fumata, se si vuole prolungare e mantenere a lungo le sensazioni lasciate sul palato date dal sigaro, è preferibile bere un’acqua piatta, leggera e poco strutturata. Se invece si vuole concludere la fumata con un palato pulito da ogni percezione organolettica e bene orientarsi verso un’acqua effervescente, strutturata e persistente.

Conclusioni
In questo articolo abbiamo introdotto l’abbinamento tra sigaro e acqua. Si è fatto notare come l’acqua non sia solamente una bevanda indispensabile per la nostra sopravvivenza, ma può rappresentare qualcosa di più complesso se visto con un punto di vista differente. Dopo aver introdotto la classificazione delle acque minerali secondo la legislazione italiana, ci siamo addentrati nell’abbinamento. L’acqua, pur essendo la bevanda più neutrale da abbinare ad un sigaro, non è sicuramente la più scontata ed immediata poiché parametri come la temperatura di servizio e il tipo di acqua utilizzata possono cambiare completamente l’esperienza gustativa.
Infine, sono stati dati dei consigli generici sull’abbinamento tra sigaro e acqua in modo da tracciare delle linee guida per iniziare a sperimentare nuovi tipi di abbinamenti inusuali.
Esse non devono essere prese come dogmi assoluti bensì come degli stimoli: solo in questo modo, nel tempo, si potranno convalidare e perfezionare abbinamenti specifici tra sigari e acque.

 

 

Foto: Pexels.com

Mirko Pastorelli

Sommelier professionista (ASPI Associazione Sommellerie Professionale Italiana) in sedia a rotelle pubblicato a livello internazionale con svariate esperienze nella ristorazione e nella organizzazione di eventi. Scrive di abbinamenti sigari - bevande su Gusto Tabacco.

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