sigaro vino rosso

L’abbinamento tra sigaro e vino

“Bevi il vino con rispetto, “lui” ti diverrà amico e ne avrai solo gioia e salute.”
Luigi Veronelli

Il vino è un prodotto che deriva dall’uva, quest’ultima data dalla coltivazione della vite, una pianta rampicante.
Fin dai tempi più antichi è sempre stato considerato una bevanda divina, di piacere, che aveva come obbiettivo quello di creare un’ambiente conviviale e amichevole. Oggigiorno, dove si pone notevole attenzione al mondo dell’enogastronomia, questo concetto è ancora più marcato e, tra i vari tipi di abbinamenti che si sono creati nel tempo tra cibo e vino, non si può non considerare quello tra vino e sigaro.
L’abbinamento sigaro-vino è uno dei più difficili da realizzare, tuttavia è da abbattere totalmente il dogma dell’impossibilità di questo tipo di abbinamento poiché, se scelti con criterio, entrambi i prodotti possono dare vita ad un’esperienza impagabile e gratificante.
In questo articolo ci si concentrerà principalmente su due tipologie di vino: quello bianco e quello rosso, esclusivamente fermi.

La definizione e classificazione legislativa del vino
Secondo la legge italiana, con la parola vino si intende il “prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve.”
La classificazione legislativa di vino comprende innumerevoli fattori, di conseguenza in questo articolo verrà illustrata solo quella più basilare, basata sulla piramide della qualità e sulle menzioni aggiuntive che si possono trovare in etichetta.

Piramide della qualità

classificazione-qualita-vini

Partendo dal gradino più basso a quello più alto:

Vini generici: senza indicazione del vitigno in etichetta (ad esempio, vino rosso o vino bianco).

Vini varietali: con solo l’indicazione del vitigno in etichetta, possono essere di diverse tipologie, in Italia ve ne sono sette:

  • Cabernet
  • Cabernet Sauvignon
  • Cabernet Franc
  • Chardonnay
  • Merlot
  • Sauvignon
  • Syrah

IGP (in etichetta): il vino proviene da uve coltivate almeno per l’85% nella provincia predetta. Ogni vino di questa denominazione ha un proprio disciplinare di produzione.

DOP (DOC, DOCG, in etichetta): il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata, utilizzato per designare un prodotto le cui caratteristiche sono connesse essenzialmente o esclusivamente all’ambiente naturale e ai fattori umani. Ogni vino a denominazione ha un proprio disciplinare di produzione.

Menzioni aggiuntive in etichetta

Classico: Vini prodotti nella regione più antica.
Riserva: Affinamento non inferiore a: 2 anni per i rossi e 1 anno per i bianchi.

Superiore: Il titolo alcolometrico potenziale naturale delle uve è superiore di almeno 0,5% vol.

L’abbinamento tra sigaro e vino nel dettaglio
L’insieme degli elementi gustativi di un vino, la sua struttura e la sua complessità aromatica possono essere facilmente sovrastate da un sigaro, per questo è bene tenere in considerazione la struttura del vino e del sigaro per poter abbinarli in maniera corretta.

Abbinamento sigaro e vino rosso
I vini rossi sono più indicati per essere abbinati a sigari di medio corpo, tuttavia è bene precisare che è consigliabile optare per vini giovani, freschi e di pronta beva con un contenuto limitato di tannini: Il tannino del vino va in contrasto con quello presente nel tabacco annullando totalmente il piacere dell’esperienza. Va data una particolare attenzione ai vini rossi maturati in legno, in questo caso vini con buona capacità di invecchiamento arrotondano l’astringenza dei loro tannini, creando una sensazione amarognola nell’ultima fase dell’assaggio che difficilmente si abbina sia con i sigari caraibici che italiani.

Abbinamento sigaro e vino bianco
I vini bianchi possono essere abbinati a sigari di leggero e medio corpo, optando anche qui per vini giovani, freschi e di pronta beva.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo introdotto l’abbinamento tra sigaro e vino.
Gli abbinamenti con il vino non si limitano solo alla gastronomia, ma si estendono anche nel mondo del fumo lento, in particolar modo con i sigari. Dopo aver dato una definizione legale di vino e aver illustrato la piramide della qualità che classifica le varie tipologie di vino in commercio e le menzioni aggiuntive in etichetta, abbiamo introdotto qualche abbinamento possibile tra sigaro e vino, concentrandoci principalmente sulle tipologie rosso e bianco fermo.
Nelle prossime puntate approfondiremo l’argomento recensendo qualche vino e proponendo dei sigari in abbinamento.

Mirko Pastorelli

Mirko Pastorelli è il primo Sommelier italiano e il secondo al mondo disabile in sedia a rotelle, vincitore del premio Donald and Karen Larocca all’evento Wine on Wheels a New York City nel 2019 “per il suo duro lavoro e la sua dedizione nel cambiare la percezione delle persone con disabilità in Italia”. Fa parte dell’associazione ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) presidiata da Giuseppe Vaccarini (Miglior Sommelier del mondo ASI 1978), suo maestro e mentore.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"