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“Mentre gli uomini della vecchia scuola fumano per il piacere di fumare, gli uomini di questa scuola fumano per il piacere di possedere la pipa, di scegliere quale delle loro molte pipe riempiranno col loro tabacco ben mescolato, di riempirvi quella che hanno scelto, di accenderla, di portarla alla bocca per fissarla con amore e quindi allontanarla, poi accenderla di nuovo e allontanarla ancora, di pulirla con loro lucidanti speciali e poi il piacere di ricominciare ancora con un’altra”

Alan Alexander Milne, meglio conosciuto come A. A. Milne (Kilburn, 18 gennaio 1882 – Hartfield, 31 gennaio 1956[1]), fu uno scrittore britannico, noto soprattutto per una serie di libri per bambini con protagonista l’orsacchiotto Winnie-the-Pooh.

Milne trascorse la prima infanzia a Londra, dove frequentò una piccola scuola privata diretta da suo padre John Vine Milne a Kilburn. Tra i suoi insegnanti ci fu H. G. Wells.
Grazie ad una borsa di studio studiò matematica alla  Trinity College di Cambridge.

Mentre era al Trinity si occupò della redazione della rivista scolastica Granta, per la quale scrisse anche, insieme al fratello Kenneth, diversi articoli che furono pubblicati con la firma “AKM”.
La principale rivista umoristica inglese Punch si interessò di Milne tanto da farlo diventare prima collaboratore e poi assistente di redazione della stessa.

disney-winnie-the-poohTra la fine della prima guerra mondiale e la metà degli anni ‘20 Milne pubblicò varie opere di generi diversi, soprattutto romanzi e lavori teatrali. Questi lavori lo resero celebre sia in Inghilterra che negli Stati Uniti.
Nel 1925 Milne cambiò genere e si dedicò alla letteratura per ragazzi, l’anno successivo pubblicò un lavoro destinato a un successo tanto travolgente da oscurare tutta la sua precedente carriera: Winnie Puh (Winnie-the-Pooh).

Il libro era in gran parte una rielaborazione delle storie che Milne era solito raccontare a suo figlio Christopher Robin, e che avevano come protagonisti, oltre allo stesso ragazzo, i suoi animali di pezza, tra cui il celebre orsacchiotto Winnie Puh.
Nel 1927 Milne pubblicò Now We Are Six, un libro di poesie per bambini in cui ancora compariva Puh, e nel 1928 La strada di Puh. I libri di Puh, illustrati nella versione originale da E. H. Shepard (che trasse ispirazione per la figura di Puh dal proprio orsacchiotto “Growler”) divennero rapidamente classici della letteratura per ragazzi.

Dopo la sua morte, i diritti sui personaggi del mondo di Puh passarono prima alla sua vedova Daphne, giungendo però alla fine nelle mani della Walt Disney, che fece del personaggio Winnie Puh uno dei suoi marchi di maggior successo, realizzando film d’animazione, cartoni animati, libri e merchandising di ogni tipo.
Morì nel 1956 ed il suo corpo fu cremato.