noci grappa

L’abbinamento tra sigaro e grappa

L’abbinamento tra sigaro e distillati viene considerato un vero e proprio rituale ormai famoso in tutto il mondo. È stata Cuba, attraverso la tradizionale “Sobremesa” a ispirare e a diffondere questo tipo di abbinamento. La Sobremesa è un’usanza antica di secoli della popolazione cubana che prevede il rilassamento dopo un pasto pesante, fumando un sigaro in abbinamento a distillati o a liquori locali.

Prima di poter affrontare l’argomento dell’abbinamento tra sigaro e grappa, verrà introdotto l’argomento sui distillati.

Definizione e tecniche di distillazione

Un distillato, o acquavite, è un prodotto alcolico derivato dalla distillazione di un liquido zuccherino fermentato che può essere di origine vitivinicola, cerelealicola, frutticola e vegetale.
La tecnica della distillazione sfrutta il fenomeno fisico per cui, grazie al calore, ogni sostanza volatile può passare dallo stato liquido a quello gassoso, per poi tornare liquida se viene raffreddata. Questo processo avviene tramite l’alambicco, un dispositivo in rame che permette di separare le sostanze volatili in base al loro punto di ebollizione.
Ci sono due tecniche di distillazione:

  1. Distillazione discontinua (post-still): può compiere una sola distillazione per volta.
  2. Distillazione continua: la distillazione avviene ininterrottamente e automaticamente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. La qualità del distillato è inferiore rispetto alla distillazione discontinua.

La Grappa

La grappa è l’acquavite, che si produce unicamente in Italia, ottenuta da vinacce di uve coltivate e vinificate nella penisola, distillata e imbottigliata da impianti ubicati sul territorio nazionale.
Indicazioni geografiche
La grappa è per legge un prodotto nazionale, ma storicamente è nata e si è evoluta nelle regioni alpine dell’Italia settentrionale ed è per questo che l’Europa ha riconosciuto al nome grappa la tutela alle seguenti indicazioni geografiche:

  • Grappa del Piemonte (Piemontese) e Grappa di Barolo.
  • Grappa della Lombardia (Lombarda).
  • Grappa del Friuli (Friulana).
  • Grappa del Trentino (Trentina).
  • Grappa dell’Alto Adige.
  • Grappa del Veneto (Veneta).

Alle quali nel 2007 si sono aggiunte:

  • Grappa di Sicilia (Siciliana)
  • Grappa di Marsala.

La classificazione della Grappa

Grappa Giovane: maturazione dai 4 ai 12 mesi in acciaio inossidabile.
Grappa Barricata: la dicitura Barricata può essere presente in etichetta a patto che siano rispettati i seguenti casi:
– Maturazione di 1 anno di cui 6 mesi in botti per la categoria Vecchia o Invecchiata.
– Maturazione di 18 mesi di cui 9 mesi in botti per la categoria Riserva o Stravecchia.
Grappa Vecchia o Invecchiata: maturazione di 1 anno in legno.
Grappa Riserva o Stravecchia: maturazione di 18 mesi in legno.

L’abbinamento tra sigaro e grappa nel dettaglio

L’elevato tenore alcolico nella grappa è una vera e propria arma a doppio taglio nell’abbinamento con un sigaro: la morbidezza data dall’alcol amplifica notevolmente l’intensità del sigaro in fumata, tuttavia se l’alcol nel distillato è presente in maniera eccessiva, la sua pungenza tenderà a sovrastare completamente il sigaro.

Abbinamento concordante per struttura e persistenza

Come per altre bevande, l’abbinamento concordante per struttura e persistenza vale anche per i distillati. Di seguito sono elencate alcune regole:
–  sigari di corpo leggero e poco persistenti al palato dovrebbero essere abbinati a grappe poco strutturate e persistenti, che hanno passato un breve-medio periodo di maturazione in legno.
– sigari di medio corpo e persistenti al palato dovrebbero essere abbinati a grappe mediamente strutturate e persistenti, che hanno passato un medio-lungo periodo di maturazione in legno.
– sigari di corpo, strutturati dalla lunga persistenza sul palato dovrebbero essere abbinati a grappe di corpo, strutturate, con una lunga persistenza, che hanno passato un lungo periodo di maturazione in legno.

Cosa evitare

Ci sono piccole cose che dovrebbero essere evitate durante l’abbinamento tra il sigaro e i distillati.
L’eccessiva pungenza presente nei distillati chiari tende a sovrastare il sigaro durante l’abbinamento. Al contrario distillati chiari con sentori troppo neutri verrebbero sovrastati da quest’ultimo.
E’ bene evitare di abbinare sigari con sentori di torrefazione a distillati affumicati o torbati. Il retrogusto amaro di entrambi i prodotti provocherebbe una sensazione sgradevole in bocca.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo introdotto l’argomento dell’abbinamento tra sigaro e grappa. Dopo aver chiarito la definizione di distillato e aver affrontato le varie tipologie di distillazione, ci siamo addentrati nell’abbinamento tra sigaro e grappa, esaltandone il matrimonio attraverso criteri di concordanza su struttura e persistenza, dando infine alcuni consigli su cosa sarebbe meglio evitare per non rovinare l’abbinamento tra i due.

Consigli per gli acquisti:

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Foto di 5598375 da Pixabay

Mirko Pastorelli

Sommelier professionista (ASPI Associazione Sommellerie Professionale Italiana) in sedia a rotelle pubblicato a livello internazionale con svariate esperienze nella ristorazione e nella organizzazione di eventi. Scrive di abbinamenti sigari - bevande su Gusto Tabacco.

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