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Mangiare e bere sono funzioni primarie che forniscono energia al nostro organismo, tuttavia l’alimentazione intesa come nutrizione può essere definita una moderna scienza multidisciplinare.

Tramite un’analisi qualitativa e oggettiva è possibile scoprire, o riscoprire, delle caratteristiche che rendono un particolare momento fonte di piacere e divertimento attraverso l’analisi sensoriale. Solo la conoscenza su che cosa si sta mangiando, bevendo o fumando ci permette di esprimere valutazioni oggettive, slegate dal condizionamento altrui o dalle proprie abitudini.

Abbinare è un’operazione che ci consente di apprezzare maggiormente due elementi creando un gioco in cui essi si rafforzano tra loro in un equilibrio coerente di sensazioni, senza alcuna predominanza o sottomissione di uno dei due.

Oltre al vino, ai distillati e ai liquori, è possibile realizzare abbinamenti con le acque, le birre, i tè, i caffè, i sakè e i sigari. E’ importante conoscere le potenzialità di ciascun prodotto per poter realizzare un buon abbinamento.

Perché abbinare?

L’arte di saper abbinare è una continua sfida con sé stessi, significa scoprire tutto quello che riguarda differenti tipologie di prodotti, attraverso una continua ricerca che deve superare l’emozione iniziale o il pensiero di non essere abbastanza preparati in materia.

Il tema degli abbinamenti, oggi, non è più esclusivo dei professionisti del settore, ma coinvolge un notevole numero di appassionati. Porsi delle domande in questo caso è fondamentale poiché esse ci permettono di conoscere il perché delle cose.

Ad esempio: è sempre vero che un vino bianco può essere abbinato solo con dei piatti a base di pesce?
Perché si sente dire che l’accostamento perfetto per un sigaro cubano è con il Ron spagnolo? E’ legato puramente alle tradizioni caraibiche o vi è qualcosa di più dietro questa scelta?

Queste domande, a prima vista banali, in realtà spingono le persone ad essere curiose, ed è proprio la curiosità che stimola ad andare alle radici dei sapori, dei gusti e delle sensazioni gusto-olfattive che motivano la preferenza di un prodotto piuttosto che un’altro. Inoltre, solo ponendosi delle domande si possono ricercare e trovare delle risposte che molto spesso aiutano a capire determinati prodotti. Capire un prodotto significa sapere dove nasce, qual’è il suo metodo di lavorazione, quali sono le sue classificazioni legislative, come si degustata singolarmente o in abbinamento; queste sono le risposte che si possono trovare attraverso la curiosità.

Conclusioni

In questo primo articolo sul mondo degli abbinamenti si è visto che è possibile valutare differentemente un prodotto, concentrandosi principalmente su un’analisi oggettiva. Successivamente abbiamo dato una definizione su cosa significa abbinare e sul perchè si dovrebbe farlo. Infine abbiamo compreso l’importanza della curiosità nel mondo degli abbinamenti, fonte di stimoli che ci sprona a sperimentare e a migliorarci sempre di più.

La prossima settimana continueremo questo approfondiremo…

Mirko Pastorelli

Mirko Pastorelli è il primo Sommelier italiano e il secondo al mondo disabile in sedia a rotelle, vincitore del premio Donald and Karen Larocca all’evento Wine on Wheels a New York City nel 2019 “per il suo duro lavoro e la sua dedizione nel cambiare la percezione delle persone con disabilità in Italia”. Fa parte dell’associazione ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) presidiata da Giuseppe Vaccarini (Miglior Sommelier del mondo ASI 1978), suo maestro e mentore.

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