mimmo provenzano

Il gruppo FB “Amanti della Pipa” è un luogo di incontro di tanti appassionati. Nello stesso modo con cui ho conosciuto Enrico e Giacomo, ho avuto la fortuna di presentarmi a Cosimo Provenzano, detto Mimmo!

Come con altri pipe maker gli ho chiesto la disponibilità per una intervista per conoscerlo meglio e, soprattutto, presentare i suoi lavori che secondo me meritano tutta la nostra attenzione!
Lavora veramente bene!
Buona lettura!

Ciao Mimmo!
Domanda a bruciapelo!
Sei un pipemaker professionista, ovvero è il tuo primo lavoro o è un hobby?
Raccontati anche come hai iniziato.

Ciao Daniele, innanzitutto vorrei ringraziarti per avermi concesso questa opportunità di parlare un po’ di me e dell’arte del pipemaking.
Beh, che dire… al momento sono un pipemaker professionista e ho scommesso tutto su questo fantastico nuovo lavoro, che prima coltivavo come hobby. Purtroppo la crisi che ci sta ancora attanagliando ha colpito duramente il settore della vendita di automobili e questo ha portato, ahimè, la fine del mio precedente lavoro da impiegato in una concessionaria Fiat dopo 20 anni di diligente ed onorato servizio.
…l’inizio… come quasi tutte le cose avviene per puro caso o necessità. Sono stato un incallito fumatore di bionde per tanto tempo… troppo tempo circa 28 anni e i danni provocati al mio organismo erano palesi e devastanti, mi avevano quasi ucciso! Ecco allora entra sulla scena del crimine quella santa donna che è  mia moglie. Per farmi smettere di fumare mi regala una pipa per il mio compleanno e che pipa ragazzi! Una Mastro De Paja sabbiata curva classica fiammante e bellissima ed una busta di Scandinavik Aromatic.  Ovviamente non aspetto neanche il taglio della torta… che mi metto subito a sfumacchiare di gran carriera, senza rodaggio e senza niente, avevo da placare un impellente fabbisogno di nicotina. Beh, il risultato potete anche immaginarlo e parla chiaro: lingua brasata a dovere, nausea di aromi strani ma soprattutto astinenza totale di  bionde per dieci giorni, che vi giuro non ho più fumato e neanche mai pensato.
A questo punto mi piaceva fumare la pipa, assaporavo il tabacco come non avevo fatto mai e soprattutto non buttavo niente più nei polmoni… tornavo a respirare di nuovo e allora mi sono detto “me ne devo comprare assolutamente un’altra e poi un’altra ancora… voglio una collezione di tante pipe una diversa dall’altra”. Gironzolando sul web e divorando pagine su pagine virtuali per consultare i prezzi delle pipe, trovare occasioni etc etc, un giorno  mi imbatto nel mitico post di Padova Pipe che recita “Farsi una pipa di radica di qualità”, apriti cielo!!!
Dovete sapere che sin da piccolo le creazioni fatte in legno e le varie lavorazioni incluse la sculture lignee mi hanno sempre  affascinato… ma come facevo a farmi una pipa di qualità se all’epoca non avevo neanche un trapano?  …ed ecco l’incontro, sempre virtuale, con Bollito Pipe e i suoi magici preforati… e tutto parte proprio da li.

laboratorio provenzano

Chi ti ha fatto da mentore nel tuo percorso?
Diciamo che un mentore in carne ed ossa non l’ho mai avuto, anche perché abito nel Salento zona famosa per “la terra,l u mare, e lu ientu” e non per le pipe.
Ringrazio invece in modo particolare Carlo Carlino di Calabria pipe che, oltre ad essere uno dei miei “pusher” di radica preferiti, con i suoi meravigliosi abbozzi e placche  sempre belle, fiammate e stagionate al punto giusto,  mi ha fornito al telefono o con e-mail utilissime consigli e vere e proprie dritte sulla lavorazione e il finissaggio delle pipe.
Ringrazio anche gli amici dell’Accademia del Fumo Lento che hanno accompagnato tutto il mio percorso pipario e che mi hanno sempre stimolato a crescere e a migliorarmi, dandomi  anche l’opportunità di farmi conoscere  a tante persone appassionate di Fumo Lento.

Hai notato diffidenza o apertura da altri artigiani quando hai avviato questa attività?
Al momento assolutamente no, ma ancora devo conoscerli di persona, e comunque non lo penso affatto, sono tutti professionisti amanti del proprio lavoro e poco propensi alla polemica.
Invece devo segnalare purtroppo, i soliti noti detrattori che sparano a zero solo per il gusto di sparare a zero e che, secondo me, danneggiano tutto il movimento del fumo lento italiano. L’Italia deve diventare una nazione giovane e aperta, e deve dare anche l’opportunità ai nomi nuovi di farsi avanti e se lo meritano, di  diventare grandi e questo vale per ogni settore della vita produttiva ed economica del Paese.

provenzano lavoraVedo le tue pipe e noto che sono tutte eleganti, hanno una linea molto fine e delicata. Per gli shape ti ispiri a qualcosa o segui forme standard?
Ti ringrazio tanto, io ci provo sempre a fare shape eleganti e sinuosi è la mia missione ed aspirazione. Mi piacciono molto le forme danesi, e trovo l’ispirazione ammirando gli shape di Bo Nordh, di Former, S.Bang, Peter Heding, C.Maenz e le pipe di Max Rimensi. Alcune volte mi piace realizzare pipe molto leggere quasi estreme e li il mio idolo è Paolo Becker!
Ovviamente per i vari shape, proporzioni e pesi delle mie pipe mi ispiro alla mitica “Dunhill Pipe Shapes” che secondo me è una pietra miliare di questo meraviglioso mondo pipico.

Raccontaci una tua giornata tipo: come scegli il legno, come decidi la forma, come fai il tagli, ecc…
Devo dirti che il legno e la forma della pipa che intendo realizzare molto spesso mi viene suggerita proprio dal legno stesso, basta bagnare con un pochino d’acqua la placca che  lei magicamente ti parla e ti suggerisce la forma giusta della pipa. Il discorso è diverso nel caso di pipe su commissione che hai lo shape della  pipa e devi trovare il giusto legno.
Disegno la pipa prima su un foglio di carta, controllo che sia disegnata bene e la ritaglio. Successivamente la ricalco sull’abbozzo o la placchetta ed eseguo sempre due tagli: uno che diventerà il bordo superiore del fornello e l’altro l’estremità del cannello. Eseguo la foratura del fornello, foro aspirazione, foro perno bocchino e preparo la battuta a 90°  del bocchino. Taglio dalla placchetta la sagoma della pipa con la sega a nastro sagomando anche il cannello… e poi via di platorello e carta vetro sino alla fine della lavorazione. Per le forme tonde o strane uso sempre e comunque la raspa.
Il tornio lo uso solo per realizzare due shape in particolare che pretendono perfezione: Bulldog e Rhodesian il resto è tutto a mano!

Come ti sembra il mercato dei fumatori in Italia? Hai la percezione che ci si faccia troppe “pipe mentali” o che la scelta della pipa sia libera da pregiudizi?
Per quello che ho potuto vedere io è un mercato piccolo e da nicchia ma questo è da sempre. Non credo che la scelta della pipa sia libera da pregiudizi… anzi!

provenzano trapana

Commercialmente dove vendi di più? In Italia o all’estero? Che differenze ci sono tra i vari paesi?
Al momento solo in Italia e spero al più presto di poter vendere anche all’estero. Non ho idea della differenza che si possa trovare all’estero, di sicuro resta un fatto che tutti gli altri Stati sono molto più aperti di quanto lo sia l’Italia e questo lo dimostra anche il successo che stanno avendo i pipemakers russi o giapponesi, artigiani veramente in gamba e bravissimi ai quali è stata data l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare senza tante reticenze.

Cosa consiglieresti e cosa faresti evitare a chi, in un momento come questa, vuol intraprendere l’attività di pipemaker?
Solo un matto come me in questo periodo può pensare di aprire un’attività del genere in Italia, figuriamoci poi se l’attività riguarda la costruzione e la vendita di pipe in Italia… il massimo.

bozza provenzano

A casa ti “rompono” quando fumi? Cosa dicono tua moglie e le tue figlie della tua attività così fuori da molti schemi?
Io e mia moglie fumiamo la pipa appassionatamente e le figlie si sono abituate… per la seconda parte della domanda… ti rimando alla mia precedente affermazione “quella santa persona che è mia moglie”!

Se tu fossi un tuo cliente, cosa ti piacerebbe migliorare delle tue pipe e di cosa vai più fiero?
Mah… forse direi che sarebbero ancora più belle con un bocchino fatto dal pieno. Sono fiero perché le faccio con le mie mani e ci metto tutta la cura possibile.

Una pipa per essere bella e funzionale, quali caratteristiche deve avere obbligatoriamente? Ci sono forme che precludono la buona fumata o è tutto legato alla stagionatura del legno e alla buona mano dell’artigiano?
Una pipa è un oggetto da fumo è come tale deve rispettare alcuni canoni. In primis la radica che, oltre ad essere stagionata (io la penso come P.Becker, 4 anni sono più che sufficienti anche troppi forse…), deve aver subito un giusto processo di bollitura! Questo è fondamentale per abbattere i tannini del legno responsabili dei gusti amarognoli ma, soprattutto, per la buona e duratura riuscita di una pipa. Per i fori, dico la mia: io foro quasi sempre con punta da 4mm e la cosa fondamentale a cui presto molta attenzione e che siano fatti  il più basso possibile nel fornello e/o anche sotto.
Negli  shape curvi o semi-curvi devono essere perfettamente allineati con il foro del perno del bocchino, poiché bisogna dare l’opportunità al fumatore di togliere l’eventuale condensa usando uno scovolo che arrivi fin sotto il fornello, ovviamente a pipa montata e fumante.
Anche gli shape concorrono alla buona riuscita della pipa, e qui la mano dell’artigiano è fondamentale. Ad esempio facendo una pipa con la testa leggermente in avanti si crea “l’effetto camino” portando benefici alla fumata nel senso che la testa della pipa è aerata a dovere e la brace del tabacco brucia bene in modo regolare, evitando così spegnimenti o formazione di acquerugiola e rendendo la fumata piacevole e duratura.

La più bella cosa che ti sia mai capitata da quando crei pipe?
Senza ombra di dubbio ogni volta che ricevo i complimenti del cliente fumatore e anche l’onore di essere stato menzionato come pipemakers da Pipephill.eu. Devo ancora capacitarmi quando visito quel sito e vedo il mio brutto ceffo accanto ai volti noti dei mostri sacri della pipa Italiana e mondiale.

Un saluta ai nostri lettori…
Ciao a tutti e… “hasta la victoria siempre”

provenzano pipa

 

provenzano pipa dritta