peterson pipe

Giusto Navasa, poema: La Pipeide

stampato in Belluno nel 1819, riportiamo queste quartine:

Presa la pipa, vivere
Giurai lieto con essa,
E l’aspra noja vincere
E la natura istessa.

Ella vicin sedeami,
Io mai da lei lontano,
Forse qualcuno avriami
Creduto un mussulmano.

E cinque dì continui
Ella mi porse aita,
Quale pietosa medica
Sanò la mia ferita.

Ah! che maggior durevole
Non so trovar piacere,
Vorrei con essa starmene
Tutte le notti intere.

Voi lo sapete intrepidi
Della sua gloria amici,
Voi che per essa scorrere
Vedeste i dì felici.

Già sol per lei si rendono
Grete le torbid’ore,
Che si repente sogliono
Cangiar aspetto e umore.

Quando di cibi carico
Alleggerirmi bramo
Come possente antidoto
Sol la mia pipa io chiamo.

Allor che il sonno indocile
I miei desir non calma
Suole cortese porgermi
Dolce sapore all’alma,

Ed essa ognor mirabili
Volse ad oprar portenti
Fin quando ratto assalsemi
Crudo malor nei denti.

 

photo credit: Woody H1 Peterson via photopin (license)