Il mercato dei sigaretti sta crescendo in maniera esponenziale, almeno qui in Italia.
Non conosco esattamente tutte le percentuali di avanzamento, ma ascoltando i vari distributori, si stanno concentrato proprio su questo settore di prodotti.
Mentre il consumo di sigarette è crollato, causa leggi anti fumo, attenzione alla salute, ecc… c’è una parte di consumatori che preferisce continuare a fumare tabacco in maniera più “sana”, direi consapevole.
Ecco che si dedicano al sigaro, più difficilmente alla pipa, o, appunto al sigaretto.

Sarà la nuova frontiera?

Non lo so, ma sicuramente un passaggio importante per passare successivamente al sigaro.
I sigaretti sono per una fumata facile, direi ruffiana, che ci permettono un approccio più delicato e economico.

Marchio storico, sono i Moods della Dannemann, azienda tedesca.
Avevo circa 15 anni quando iniziai a fumarli… erano altri tempi! Ora sarebbe illegale a questa età!
(tante cose che facevo in quegli anni, ora sono illegali… meglio cambiare argomento!)

Li ho riprovati recentemente alla fiera Cigar&Tobacco di San Giustino.
Il distributore per l’Italia, ITA Agency, aveva organizzato un evento proprio per i Moods e ci sono andato.

Il seminario ha presentato prima l’azienda, fondata dal tedesco Gerhard Dannemann nel 1872 in Brasile.
Da allora la coltivazione e cura delle varietà di tabacco è rimasta in Brasile a São Félix, Bahia.
Mentre la lavorazione del tabacco per realizzare i sigaretti Moods è a Lübbecke in Germania.

Dai primi Moods che fumavo, ora ci sono nuovi sigaretti studiati per tutte le esigenza: dal più dolce, al doppio filtro, all’aromatizzato, al tabacco semplice.
La struttura del sigaretto è come quella di un sigaro: fascia, sottofascia e ripieno, quest ultimo è un battuto di tabacco di 15 varietà diverse.

Devo riconoscere che il gusto della fumata è rimasto invariato, fuma bene, soddisfa quel bisogno di nicotina, è amabile e si consuma in pochi minuti.
Giusto il tempo di prendere un caffè in compagnia.

L’offerta che si può trovare in tabaccheria è abbastanza vasta.
Credo che appena avrò modo, pubblicherò degli articoli per presentare più dettagliatamente tutte le referenze dei Moods.