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La storia dei sigari Macanudo

Il brand Macanudo, termine spagnolo che in italiano possiamo tradurre con “straordinario”, nasce nel 1868 a Cuba per designare una linea di Punch destinata a Gerardo Machado, allora Presidente di Cuba: erano, per usare un’espressione di Luigi Ferri, un po’ come dei “Cohiba o Trinidad ante litteram”.

Negli anni Trenta del Novecento, la produzione fu trasferita alla manifattura di Temple Hall, a Kingston, in Giamaica.
Dopo la rivoluzione cubana del 1968, il brand fu venduto da Palicio y Cia (che produceva i Punch prima della nazionalizzazione) a General Cigars.

Il protagonista di questa acquisizione e della successiva fase di espansione fu Edgar M. Cullman.

Cresciuto in una famiglia di produttori di tabacco, Edgar aveva studiato a Yale, combattuto nella Seconda Guerra Mondiale e, nel 1961, fece parte della cordata di investitori che aveva acquisito la General Cigar Co. per 25 milioni di dollari.
Una volta acquisita la manifattura di Temple Hall, Edgar si sforzò per rendere i Macanudo i migliori sigari disponibili sul mercato statunitense.
Tra i professionisti che collaboravano con lui c’era Alfons Mayer che, come Edgar, proveniva da una famiglia di produttori di tabacco. L’occupazione tedesca di Amsterdam l’aveva costretto ad abbandonare gli studi e, dopo la guerra, Alfons era stato mandato dal primo ministro olandese (un amico di famiglia) a Buenos Aires, dove il padre vendeva tabacco. Da lì, nel 1952, era partito per Cuba dove aveva imparato tutto quello che gli serviva per produrre sigari premium: in seguito, scalò la gerarchia della General Cigar e divenne il loro principale buyer di tabacco greggio.
Fu proprio lui ad essere incaricato di sviluppare il blend dei Macanudo: Edgar voleva qualcosa di diverso, di straordinario, appunto.

Alfons selezionò tabacco dominicano, giamaicano e messicano per la miscela e la avvolse con una fascia di Connecticut coltivato, raccolto e lavorato dalla divisione Culbro della General Cigar. La fascia selezionata era invecchiata tre anni e conferiva un sapore sottilmente dolce per andare incontro al favore dei fumatori americani. Una volta stabilito il blend, Edgar decise di puntare ancor più sulla qualità e coinvolse Ramón Cifuentes, proprietario della fabbrica Partagas prima della rivoluzione castrista.

Ramón era famoso per la sua attenzione ai dettagli e stilò il disciplinare di produzione per i sigari Macanudo, rispettato ancora oggi.

Nel 1971, General Cigar iniziò a vendere i Macanudo Café partendo dai migliori ristoranti americani, con grande successo. Ben presto furono aggiunte nuove linee e la rapida ascesa del marchio continuò: Edgar espanse la sua squadra e, negli anni Settanta, coinvolse Daniel Nuñez, un giovane laureato alla Texas A & M University che si occupava di tabacco per il governo della Repubblica Dominicana.
Edgar presentò Daniel a Ramón Cifuentes che gli insegnò tutto ciò che sapeva sulla fabbricazione dei sigari. Dal 1993 al 1999, Daniel trascorse una settimana al mese nella fabbrica giamaicana di General Cigar. Daniel trascorse i successivi anni concentrandosi sui Macanudo e creando una serie di linee di grande successo.
Proprio come Edgar Cullman, Ramón Cifuentes e Alfons Mayer avevano dedicato il loro tempo a formare i propri successori, così Daniel Nuñez si è dedicato all’allenamento della squadra che sta dietro al successo dei Macanudo di oggi.

Nel 1998, dopo anni di attività, Daniel identificò il suo protetto in Jhonys Diaz. Un dominicano istruito in America, con un’incredibile attenzione per i dettagli e una passione per l’apprendimento. Nel 2000 la produzione fu spostata in Repubblica Dominicana e, ancora oggi, i Macanudo sono realizzati nella fabbrica di General Cigar a Santiago da una squadra composta da membri scelti da Nuñez.
Guidati da Jhonys, gli artigiani che lavorano con lui mantengono elevati gli standard di qualità.

A differenza di molti marchi i cui sigari variano di gusto e aspetto di anno in anno, Macanudo ha un team di esperti, ciascuno con almeno due decenni di esperienza, che si concentra sulla valutazione del sapore, della combustibilità e dell’aroma prima che il tabacco entri in una miscela, nel rispetto del disciplinare stabilito da Ramón Cifuentes.
Non importa da quale paese proviene il tabacco, la fascia per il Macanudo deve essere fine, con le venature appena percettibili, e la foglia deve avere un certo spessore. Le foglie di fascia vengono poi invecchiate per tre anni prima di poter essere utilizzate. Naturalmente anche tutti i tabacchi da riempimento devono soddisfare rigorose linee guida come lo spessore delle foglie, la combustibilità e l’aroma, successivamente vengono lasciati riposare per almeno due anni.

Da sempre Macanudo è in continua evoluzione, aggiungendo nuovi formati, profili di gusto più profondi e una gamma più ampia di tabacchi nelle sue miscele per soddisfare le mutevoli esigenze del mercato. Grazie a tutto ciò, Macanudo è venduto in oltre cinquanta paesi in tutto il mondo.
L’attuale presidente di General Cigar, Régis Broersma, ha adottato un approccio nuovo e moderno al portafoglio dell’azienda e sta guidando l’interesse esplosivo e rinnovato per Macanudo, di cui sono testimoni i nuovi Inspirado, introdotti negli ultimi anni.
Macanudo offre una vastissima gamma di sigari, realizzati per soddisfare tutte le esigenze per noi fumatori alla ricerca del piacere.

In Italia sono disponibili le seguenti linee, alcune di queste le trovate recensite.

Macanudo Inspirado
Macanudo Inspirado Black
Macanudo Inspirado White
Macanudo Maduro

Buone fumate!
Daniele 

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Jhonys Diaz Macanudo
Jhonys Diaz
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Sono il fondatore di GustoTabacco: il primo Blog italiano sul lento fumo ed il buon vivere. Scrivo tutte le recensioni del blog e ne supervisiono tutti i contenuti.

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