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Sigaretti Signature Blue

Come certamente sapete, i pacchetti da dieci sigarette sono stati purtroppo messi al bando.
Preferisco il tabacco da rollo alle sigarette preconfezionate, ma le seconde hanno un indubbio vantaggio: la praticità.
In questo senso, i pacchetti da dieci erano ancora più comodi perché stavano in tasca, grazie alle dimensioni ridotte, e poi le sigarette erano sempre fresche! Fumandone poche, quelle nei pacchetti da venti mi si seccano sempre.

Qualche giorno fa, l’amico Daniele mi ha parlato dei nuovi sigaretti Signature Blue e Green (questi ultimi al mentolo) e io gli ho chiesto che c’entrassero con le sigarette: “Semplice – mi ha detto Daniele – anche se sono sigaretti, hanno la miscela che tanto piace a te: sono delle American Blend, ma avvolte da una fascia di tabacco”.

Ne ho comprato un pacchetto e ho visto che, in effetti, sono venduti in confezioni da dieci praticamente uguali a quelli delle vecchie sigarette, ma, essendo sigaretti, senza quelle fastidiose immagini da sala operatoria.
Preso dalla curiosità, ne ho fumati subito alcuni: in realtà una cartina c’è, a mo’ di sottofascia, ma va benissimo così.
Il ripieno è il classico American Blend e si distinguono le variazioni cromatiche di Burley, Virginia e Orientali.

Ma veniamo alla prova del fuoco, partendo dal Signature Blue.

Appena acceso, non è affatto male: il fumo è delicato, amarognolo, ma anche leggermente dolce. Si fuma come una “sigaretta”, ma ha in più una discreta aromaticità.
La nicotina si sente, ma non è eccessiva.

Devo dire che è un prodotto equilibrato e piacevole che offre una perfetta fumata lampo, quando voglio ritagliarmi cinque minuti per me, pur essendo di corsa.

Scheda tecnica:
Contenuto dichiarato: Burley, Virginia, Orientali
Tipo miscela: american blend
Confezione: 10 sigaretti
Prezzo: € 2,30

La prossima volta voglio provare il Green, aromatizzato alla menta.

Ivan Forti

Nel corso degli anni ha sviluppato importanti esperienze all’interno di bar e locali, approfondendo le conoscenze nell’ambito della miscelazione e dei distillati attraverso la partecipazione a corsi e master in tutta Italia. Nell’ultimo periodo ha partecipato, anche in qualità di giudice, a concorsi e manifestazioni enogastronomiche.