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Dalla Selezione Toscano 2008: Toscano Classico

In tempi recenti, abbiamo parlato della Toscano Collezione, un’edizione limitata risalente al 2007 e, soprattutto, dei tre toscani che vi erano contenuti: Antica Riserva, Originale e 1492 Anno Domini.

A partire da questo contributo, parleremo delle referenze mancanti, sempre risalenti ai primi anni di vita delle Manifatture Sigaro Toscano (nate, lo ricordiamo, nel 2006), contenute nella Selezione Toscano del 2008.

La Selezione Toscano era composta di 28 sigari (quattro esemplari di Toscano Classico, Toscano Extravecchio, Toscano Antico, Toscano Soldati, Antica Riserva, Toscano Originale, Toscano Originale Selected), racchiusi in un elegante cofanetto humidor in legno di produzione italiana. Ne furono prodotti 1000 pezzi, ogni cofanetto era numerato (nel nostro caso, parliamo del numero 161/1000) e costava 210 €.

Fu un’uscita che allora non ci convinse: costava decisamente troppo e non valeva il suo prezzo.

Oggi, però, ci consente di fumare toscani di dieci anni fa e, nel nostro caso, scriverne: quindi, ben venga.
In questo articolo cominceremo col parlare del Toscano Classico, compagno fidato di molti fumatori di allora.

Recensione

Una volta rimosso il cellophane, decisamente ingiallito, il sigaro si presenta a un giusto grado di umidità, né secco né umido, e risulta setoso al tatto, costruito discretamente e con una fascia marrone chiaro.

A crudo, i profumi sono tipici: affumicato e legnoso, con un cenno di spezie.

All’accensione avvertiamo una leggera piccantezza, mentre amaro e sapido sono in gran spolvero e una componente acida fa da contrappunto, con una sfumatura dolce solo appena accennata.

Aromaticamente, il Toscano Classico è come lo ricordavamo: semplice e schietto. Il bouquet è dominato da note di legno chiaro, a tratti erbacee, arricchite da sentori affumicati e tostati non troppo accentuati, ma ben presenti, e una punta tipicamente speziata, col pepe bianco ben percepibile.

Il corpo è medio, mentre l’intensità nicotinica è tutto sommato blanda, al più media.

Nel prosieguo della fumata, la progressione è modesta, caratterizzata da un incremento di intensità e corpo, ma non da variazioni aromatiche particolarmente interessanti, eccezion fatta per taluni guizzi speziati, cui fanno da contraltare spunti piccanti. La fumata si chiude con una lieve predominanza del sapido sull’amaro e con una nota di acidità, mai fastidiosa seppur leggermente sopra le righe.

In conclusione

Il Toscano Classico era un sigaro semplice, onesto e molto versatile, adatto a ogni ora del giorno.

Gli esemplari testati, vecchi di dieci anni, si sono rivelati un poco più rotondi di quanto non fossero all’epoca, ma la struttura organolettica è risultata intatta.

Il Toscano Classico dava il meglio di sé ammezzato e molti di noi lo rimpiangono come tuttogiorno a basso costo.

Quello attualmente in commercio, infatti, non è più semplice, bensì povero di aromi e, per di più, funestato da una cronica mancanza di equilibrio al palato a causa di un insopportabile eccesso di salinità.

Oggi costa poco e vale ancora meno.

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