L’embargo statunitense sui prodotti cubani, introdotto nel 1962, colpì duramente anche il settore del tabacco e, assieme alle nazionalizzazioni messe in atto dal regime comunista insediatosi sull’isola, spinse diversi produttori ad abbandonare Cuba e a trasferirsi in altri paesi dell’area caraibica: la Repubblica Dominicana fu una delle mete privilegiate (giunsero sull’isola, ad esempio, i colossi General Cigar Co. e Consolidated Cigar Co.) e le importazioni sul mercato americano crebbero. In pochi decenni, il volume delle vendite avrebbe superato quello della stessa Cuba. Tuttavia, la storia della tabacchicoltura dominicana non ha certo inizio negli anni Sessanta: il rapporto dell’isola con il tabacco è, anzi, molto più antico – basti pensare che i primi sigari che il marinaio Rodrigo de Jerez aveva portato in Spagna, dopo lo sbarco del 1492, erano originari proprio dell’isola di Hispaniola. Tuttavia, semplificando, vi si producevano soprattutto tabacco greggio, in parte esportato, e sigari per il mercato interno: all’inizio del Novecento, a Santiago de Los Caballeros si contavano pochi produttori di sigari e solo alla fine del secolo la Repubblica Dominicana ha acquisito una notevole importanza internazionale. Tra queste prime aziende, la piú antica ancora in attività è La Aurora (1903), una realtà che, a più di un secolo dalla fondazione,  esporta ormai i suoi sigari in tutto il mondo.

È questa la storia che vogliamo raccontare.

Il 3 ottobre 1903, Eduardo León Jimenes, figlio diciannovenne di un coltivatore di tabacco,  fondò La Aurora a Guazumal, nella provincia di Santiago. Quella che nasceva come una piccola impresa famigliare, che faticava persino a ottenere finanziamenti dalle banche, era destinata a diventare una realtà conosciuta in tutto il mondo: lungo questo cammino, una tappa importante fu il trasferimento a  Santiago de Los Caballeros del 1913 e, una ventina di anni dopo, la decisione di trasformarsi in una società per azioni, la E. León Jimenes C. por A. Questo cambiamento coincise, purtroppo, con l’avvento di un regime sanguinario: tuttavia, gli anni di dittatura non fiaccarono lo spirito dell’azienda, guidata dai principi etici del fondatore, Don Eduardo Leon Jimenes, anche dopo la  morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1937. I discendenti di Jimenes continuarono la sua opera, la famiglia e la società rimasero coese e fecero fronte comune contro le difficoltà. Dopo l’uccisione di Trujillo, nel 1961, La Aurora conobbe una fase di crescita senza precedenti, anche grazie alla produzione di sigarette: nel 1969, infatti, la E. Leon Jimenes strinse un accordo con Philip Morris International, altra pietra miliare nel suo processo di evoluzione. Nel 1983, l’azienda entrò anche nel settore della birra, fondando la Bohemia S. A. e acquistando, due anni dopo, la maggioranza delle azioni della Cervecería Nacional Dominicana (CND).

La crescita non si arrestó e la società si espanse ancora: nel 1987, così, fu creata la Empresas León Jimenes S.A., dedicata al tabacco, cui facevano capo la Agroindustria León Jimenes S. A., la Industria de Tabaco León Jimenes S. A. E «La Aurora», S. A..
A questa controllata, ne fu affiancata una seconda, il Grupo Cerveza, che riuniva le imprese operanti nel settore della birra, ovvero la Cervecería Nacional Dominicana C. por A. (CND) e la Cervecería Bohemia, S.A.

Nel 1996, nacque poi la Indal S.A., società operante nel settore delle bevande in polvere e di altri prodotti.

Nel 2000, infine, tutte le imprese del consorzio sono state riunite nel Grupo Leon Jimenes, presieduto da José León Asensio, il quale é affiancato da Abel Wachsmann (Vicepresidente per il segmento sigaretta), Guillermo Leon Herbert (Vicepresidente per il settore Sigari), Rafael Menicucci (Vicepresidente per il settore della birra), Franklin Leon Herbert (Vicepresidente Business), e Carlos Guillermo Leon Nouel (Vicepresidente Esecutivo).
Il Grupo León Jimenes è oggi leader nello sviluppo dell’ambito industriale e commerciale della Repubblica Dominicana e traina le esportazioni, di vitale importanza per lo sviluppo del paese.

Per quanto concerne il segmento del tabacco, il sogno di León Jimenes di creare una marca di sigari conosciuta in tutto il mondo è oggi una realtà: i prodotti La Aurora sono presenti in oltre sessanta paesi, l’azienda ha un organico di oltre mille dipendenti e stabilimenti in grado di produrre milioni di sigari all’anno. Guidata da Guillermo León Herbert, La Aurora è un’azienda con un passato straordinario e un futuro promettente: l’attuale Master Blender è Manuel Inoa, ingegnere con 33 anni di esperienza.

Oggi questi sigari premium fanno il loro ingresso sul mercato italiano, importati da ITA Agency.

Maurizio Capuano

Il tabacco in quasi tutte le sue forme mi accompagna sin da ragazzino: fumatore per vizio e per passione, coltivo una grande passione per la scrittura, la musica colta e la letteratura, ma anche per la birra, i whisky, i bourbon e le grandi mangiate.

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