Sir Thomas Cavendish

La lavorazione Cavendish 

Come ormai gran parte dei fumatori di pipa sa, il Cavendish non è una varietá di tabacco e non esiste una pianta che si chiami cosí. Questo nome designa piuttosto un processo di lavorazione e trattamento (così come un tipo di taglio, anche se quest’ultima accezione non è univoca) cui possono essere sottoposte diverse varietà di tabacchi: il prodotto che ne deriva è chiamato appunto Cavendish (o Black Cavendish), a prescindere dai componenti di partenza.


Secondo la versione tradizionale della storia
, nel Seicento un certo capitano Cavendish dovette, per motivi imprecisati, attraversare l’Atlantico stipando una gran quantità di tabacco Virginia in botti precedentemente utilizzate per contenere rum giamaicano: com’è facile intuire, durante la traversata, le foglie stoccate nelle botti chiuse fermentarono, finendo inevitabilmente per mutare di sapore e assumere un distinto aroma di rum. In patria, il tabacco cosí trattato ebbe immediato successo e, come abbiamo visto capitare altre volte, il processo fu istituzionalizzato.
Così sarebbe nato il Cavendish: un tabacco (in questo caso Virginia) sottoposto a pressione e fermentazione in ambienti saturi di aromi, così com’era avvenuto per caso durante quella provvidenziale traversata.
Questa la leggenda: secondo altre fonti (Bozzini), l’invenzione del procedimento si deve a Lord William Cavendish, duca di New Castle, che, nel 1660, avrebbe per primo immerso le foglie di tabacco in composti zuccherini prima di sottoporle a pressione.

Comunque sia andata, sta di fatto che il segreto del Cavendish è tutto nella lavorazione particolare cui viene sottoposto il tabacco: le varietà più utilizzate sono Virginia, Burley e Maryland, o una miscela di queste tre. Le foglie sono dapprima trattate con vapore, affinché i pori si aprano, per poi essere aromatizzate (con rum, sciroppo d’acero, liquirizia, cacao o molti altri aromi, naturali o chimici) e sottoposte ad alta pressione per un tempo variabile: le fasi di vaporizzazione, aromatizzazione e pressione possono anche essere ripetute piú volte. Al giorno d’oggi, l’intero processo richiede in genere circa una settimana, ma in passato, in alcuni casi, poteva durare mesi.

A seconda della zona di produzione, però, la lavorazione Cavendish differisce leggermente.

Cottura a vapore tabacco Cavendish
Cottura a vapore tabacco Cavendish

Se in Inghilterra venivano tradizionalmente utilizzati solo i gradi pesanti di Virginia Flue-Cured, negli Stati Uniti si è sempre preferito sottoporre a questo tipo di trattamento il Burley. Anche a livello di processo si notano alcune differenze: tradizionalmente, negli Stati Uniti la pressione è mantenuta più a lungo e l’aromatizzazione è più marcata, mentre in Inghilterra si punta soprattutto a esaltare la dolcezza naturale del Virginia, senza usare aromatizzanti o utilizzandone molto pochi, confidando piuttosto negli zuccheri di cui il tabacco di partenza è ricco.
Nei Paesi Bassi, si preferisce invece sottoporre al processo miscele di diversi tabacchi, pesantemente aromatizzati come negli Stati Uniti: il più delle volte, il Cavendish olandese o americano viene concepito come blend a sé o come base, laddove in Inghilterra un tempo era più spesso utilizzato come condimento.
Oggi come oggi, però, quando si parla di Cavendish ci si riferisce il piú delle volte alle versioni olandesi o americane: la differenza tra il Cavendish degli inglesi e i loro pressati (flake o plug) è infatti piuttosto sfumata e sembra fondarsi sull’uso o meno del calore durante la lavorazione, nonché sull’aggiunta o meno di sostanze aromatizzanti. Quasi una questione di mera terminologia, insomma.

cavendish lavorazione attuale
cavendish lavorazione attuale

Il Black Cavendish, infine, differisce dal normale Cavendish in quanto vengono in partenza utilizzati tabacchi di grado più pesante che vengono trattati in modo più massiccio, con un maggior uso di aromatizzanti, e sottoposti a vaporizzazione e pressione più prolungate. Il risultato è un tabacco di colorazione molto scura che, a dispetto del suo aspetto minaccioso, si rivela essere molto dolce e delicato.

Le miscele a base di Cavendish sono generalmente di corpo lieve o, al piú, medio, dolci o molto dolci, per alcuni fumatori stucchevoli, ma semplici da fumare e, per questo motivo, spesso condigliate ai neofiti (si pensi, in particolare, agli Amphora). Quando invece il Cavendish viene usato come condimento, dona al blend punte di dolcezza e spesso ne rallenta la combustione: in particolare, sono da segnalare le cosiddette Modern English Mixture, composte solitamente da Virginia, Orientali, Latakia e, appunto, Cavendish (ad es. il Rattray’s Red Rapparee).

Sail Regular typical Dutch cavendish
Maurizio Capuano

Il tabacco in quasi tutte le sue forme mi accompagna sin da ragazzino: fumatore per vizio e per passione, coltivo una grande passione per la scrittura, la musica colta e la letteratura, ma anche per la birra, i whisky, i bourbon e le grandi mangiate.

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