Negli ultimi anni, molti giovani fumatori sono affascinati dai sigari e, in particolare, dai toscani.

Gran parte di loro, alla ricerca di un consiglio per ben cominciare, si rivolge al proprio tabaccaio; altri chiedono ad amici e conoscenti; altri ancora interrogano Google. Questo contributo nasce proprio per aiutare questi ultimi e speriamo che possa esser loro utile: sia chiaro che non si tratta di una classifica, ma di un percorso ragionato tra le referenze in commercio. Specifichiamo che per “sigari toscani” intendiamo sigari composti di tabacco Kentucky fire-cured, di forma bitroncoconica e prodotti in Italia, a prescindere dai marchi registrati. Pur nel rispetto di questa definizione, nel nostro percorso troveranno collocazione anche i sigari Amazon di forma bitroncoconica che, pur non essendo sigari toscani in senso stretto – giacché sono prodotti in Perù – sono pur sempre confezionati con tabacco Kentucky FC.

Ebbene, per un primo approccio ai toscani consigliamo di partire con l’Ambasciator Italico Il Buttero, prodotto dal Moderno Opificio del Sigaro Italiano a Orsago (TV): si tratta di un sigaro facile e non troppo forte, con un ottimo rapporto qualitá prezzo. La sua carica nicotinica blanda lo rende adatto per i neofiti che, comunque, potranno familiarizzare in modo soft con gli aromi di base e le caratteristiche principali del tabacco Kentucky. Una volta acquisita familiarità col Buttero (consigliamo di fumarne almeno un paio di confezioni), si può passare all’Ambasciator Italico Classico, sempre del Mosi, in versione ammezzata: parliamo ancora di un sigaro semplice da fumare, ma che possiede già una buona parte delle caratteristiche che, nei decenni, hanno reso popolare il toscano, con un bouquet aromatico semplice, ma non così scontato. Dopo aver preso confidenza con questi due toscani, riteniamo utile acquistare l’Amazon De Amicis. Questo ammezzato dona una fumata un po’ più ricca, caratterizzata da aromi differenti e da un’intensità nicotinica leggermente superiore. Rimanendo sempre in casa Amazon, dopo il De Amicis consigliamo il Professore: l’intensità si fa più sostenuta e la complessità maggiore. Queste caratteristiche rendono il Professore il perfetto trait d’union tra i sigari short filler e quelli long filler, prima di passare alla fumata intera. L’ultimo ammezzato da acquistare è il Mastro Tornabuoni Scorciato, prodotto dalla Compagnia Toscana Sigari a Sansepolcro (AR). La costruzione long filler di questo toscano, unitamente alla sua carica nicotinica importante, lo rende di gestione mediamente complessa: tuttavia, lo Scorciato vanta un carattere autentico e un bouquet aromatico piuttosto ampio.

Fumare un toscano intero (alla maremmana) significa bruciare il doppio del tabacco rispetto a un ammezzato e, pertanto, prima di fare questo passo è necessario aver acquisito un’adeguata tolleranza alla nicotina. Come primo intero consigliamo l’Ambasciator Italico Classico Intero. Il blend di questo sigaro è il medesimo della versione ammezzata, tuttavia la stagionatura più lunga consente al neofita di apprezzare il valore dell’attesa. Si tratta del classico sigaro toscano: di gestione agevole, è caratterizzato da un certa complessità aromatica, da esplorare, ma le sue note dolci renderanno più semplice portare a termine le prime fumate.

Dopo aver preso confidenza con la fumata alla maremmana, riteniamo che l’Amazon Masaniello Intero sia un passaggio obbligato. Rispetto all’Italico, il Masaniello dona una fumata leggermente più piena e, ancora una volta, caratterizzata da un ventaglio aromatico differente. In quest’ottica, è perfetto per far cominciare a comprendere quanto può essere variegata la profondità aromatica del buon Kentucky.

A questo punto, è il momento di acquistare lo Stortignaccolo, prodotto da CTS. Come ogni toscano tradizionale, questo sigaro è caratterizzato da un bouquet tipico ed è di forza media: può essere fumato in qualsiasi momento della giornata perché coniuga versatilità e complessità, non senza una certa raffinatezza.

Dopo aver esplorato tre diverse tipologie di sigari interi, è  tempo di passare a un medium filler. Prodotto dalle Manifatture Sigaro Toscano a Lucca, l’Originale è stato per anni un sigaro di indiscusso valore. Anche se oggi vive un momento di declino, rimane comunque un discreto prodotto: caratterizzato da una forza fisiologica non eccessiva o troppo impegnativa, consente di concentrarsi sugli aromi. Il fumatore dovrebbe ormai essere perfettamente in grado di coglierne tanto i pregi quanto i difetti.

L’Ambasciator Italico Superiore è il prodotto di punta del Mosi e il blend che lo compone è stato formulato per donare una fumata equilibrata. Di intensità media, il Superiore insegnerà al neofita a cogliere le sfumature più sottili, eleganti e meno sguaiate del tabacco Kentucky.

Al penultimo step, collochiamo l’Amazon Manfredi 171 x 104. Tra i sigari proposti in questo percorso, è uno dei più corposi e complessi da approcciare: la sua forza fisiologica notevole e il suo corpo importante, benché rotondo, rischiano infatti di distrarre il fumatore dal ventaglio aromatico, piuttosto intricato, complesso e articolato.

Da ultimo, consigliamo il Mastro Tornabuoni Long, di CTS. Un toscano verace e difficile, tanto dal punto di vista della gestione (a causa della costruzione long filler), quanto dal punto di vista dell’intensità nicotinica, ma caratterizzato da un bouquet aromatico peculiare, intricato ed evolutivo.

Una volta approcciato un certo numero di esemplari dei sigari e dei toscani proposti, il percorso potrà senza dubbio dirsi concluso e il fumatore sarà in grado di fumare sigari toscani in modo critico e consapevole. Potrà dunque rivolgersi a sigari di Kentucky di formati inusuali (Il Moro di MST, la Spingarda d’Anghiari di CTS, il Nerone, l’Italiano, l’Arabesque, il Raffaello e il Traiano di Amazon), ma anche a quelli di qualitá inferiore che non abbiamo menzionato (Garibaldi, Classico, Extravecchio, Antico Toscano, Antica Riserva, ecc. di MST, Brigante di Amazon, Pedroni, De Medici e – se proprio si vuole – aromatizzati di ogni tipo).