In questi ultimi anni, molti giovani fumatori sono affascinati dai sigari e, in particolare, dai toscani.

Alcuni di loro, alla ricerca di un consiglio per muovere i primi passi in questo mondo, si rivolgono al proprio tabaccaio, altri chiedono ad amici e conoscenti, ma in tanti interrogano Google. La prima versione di questo contributo è stata pubblicata nel 2016 e, alla luce delle nuove uscite e di alcune mutate condizioni del mercato, ma anche tenuto conto dei feedback dei nostri lettori, abbiamo ritenuto servisse una rivisitazione. Vogliamo ribadirlo ancora una volta – e che sia chiaro: questa non è una classifica, ma un percorso ragionato tra alcune delle referenze in commercio il cui obiettivo è fornire ai neofiti le capacità critiche di base necessarie per poi muoversi autonomamente. Non ci dilungheremo, quindi, in descrizioni o valutazioni, per le quali vi rimandiamo alle recensioni dei singoli prodotti, pubblicate su GustoTabacco.

Infine, ricordiamo a tutti che coi termini “toscano’ o “toscani” noi ci riferiamo indistintamente a tutti i sigari fabbricati in Italia a mano o a macchina, di formato bitroncoconico o troncoconico e composti da tabacco Kentucky fermentato di provenienza italiana o nordamericana.

Per cominciare, consigliamo l’Ambasciator Italico Classico Ammezzato, prodotto dal Moderno Opificio del Sigaro Italiano di Orsago (TV): un sigaro molto semplice da fumare, ma che possiede già alcune delle caratteristiche che hanno reso popolari i toscani, con un bouquet aromatico semplice, ma non così scontato. Sconsigliamo, invece, qualsiasi aromatizzato: in questa fase, sarebbe come approcciarsi al vino partendo dall’aranciata.

Dopo aver preso confidenza con l’Italico Classico Ammezzato, suggeriamo di passare direttamente a un sigaro intero: l’Ambasciator Italico Tradizionale. Un altro prodotto di semplice interpretazione, a tratti dolciastro ed erbaceo, dal bouquet pulito e facilissimo da fumare: queste caratteristiche renderanno più agevole portare a termine le prime fumate alla maremmana. Il Tradizionale vi servirà da palestra per la fumata intera, ma non disdegnate di fumarlo ammezzato, anzi, confrontatelo con l’Italico Classico e imparate ad apprezzare le differenze tra i due.

A questo punto, è il momento di acquistare Tornabuoni Nazionale prodotto dalla Compagnia Toscana Sigari di Sansepolcro (AR). Come tutti i toscani tradizionali, è caratterizzato da un bouquet tipico, ma da una forza media: queste caratteristiche lo rendono adatto ad ogni momento della giornata, poiché coniuga versatilità, complessità e pulizia aromatica. Anche in questo caso, suggeriamo di alternare esemplari alla maremmana e ammezzati.

Giunti a questo punto, torniamo a un ammezzato, il Mastro Tornabuoni Scorciato, sempre di CTS. Non lo si sottovaluti per il suo formato: la costruzione long filler di questo toscano, unitamente alla sua carica nicotinica importante, ne rende la gestione mediamente complessa, oltre a conferirgli un carattere autentico e un bouquet aromatico piuttosto ampio.

Dopo aver sfiorato il segmento dei toscani long filler, torniamo a quelli short filler per fare la conoscenza dell’Ambasciator Italico Superiore, prodotto di punta del MOSI, il cui blend è stato progettato per donare una fumata equilibrata. Di intensità media, il Superiore insegnerà al neofita a cogliere le sfumature più sottili e gentili del tabacco Kentucky, ma con una certa ricchezza aromatica.

A questo punto del percorso, è ora di acquistare il Tornabuoni Novecento di CTS. Per la verità, questo sigaro potrebbe essere tranquillamente fumato in parallelo al Superiore, visto che gestione e forza sono tutto sommato simili. Tuttavia, avendo il Novecento un carattere più austero e meno ruffiano del Superiore, che si rifà a una tradizione differente, riteniamo sia meglio fumarlo dopo.
In ogni modo, se volete gustarli in parallelo non ci sono problemi, tanto interi quanto ammezzati.

Una volta esplorate tutte queste referenze, sulle quali volendo potreste concentrarvi anche per più di un anno, siete pronti per passare a una categoria che sinora abbiamo solo sfiorato, quella dei toscani long filler.

Prodotti che, a fronte di una ricchezza aromatica realmente importante, possono dare qualche problema ai neofiti.
A questo punto del percorso, però, dovreste aver acquisito una certa dimestichezza.

Partiamo dal Mastro Tornabuoni Affinato di CTS. Elegante e raffinato, è perfetto per prendere confidenza con la modalità di costruzione a foglia intera, per scoprire nuove sfumature, ma soprattutto per acquisire familiarità col concetto di evoluzione aromatica. Va da sé che, per godere appieno di queste caratteristiche, la fumata alla maremmana è da preferire, anche se nessuno vieta di provare ad ammezzare.

Stesso discorso per il Mastro Tornabuoni Long, sempre di CTS. Un toscano long filler verace e intricato, tanto dal punto di vista organolettico, quanto dal punto di vista dell’intensità nicotinica, ma caratterizzato da un bouquet aromatico peculiare e severo. Certo, è forte e va gestito anche da questo punto di vista: ecco perché costituisce il punto di arrivo di questa rassegna.

Una volta terminato questo percorso introduttivo, il fumatore sarà in grado di muoversi tra le referenze in modo critico e potrà dunque capire da sé per quale motivo alcune ne sono state escluse.

Restano da esplorare i sigari di formato magnum e le edizioni limitate (come Il Moro di MST, il Tornabuoni Cospaia, la Spingarda d’Anghiari e il Super Tuscan di CTS), quelli che non abbiamo menzionato, ma anche – se proprio si vuole – aromatizzati di ogni tipo.

Giunti a questo punto, però, il nostro aiuto non vi servirà più.