sigaro fiammifero

Gli abbinamenti nel mondo del sigaro sono un argomento che si può definire “frizzante”, sia per i professionisti del settore dell’ospitalità e del beverage sia per chi lavora strettamente a contatto nel mondo del tabacco.

L’argomento degli abbinamenti, ad oggi, è un tema trattato principalmente nella ristorazione, ma ha radici antichissime legate alla tradizione dei vari popoli del mondo. Nei precedenti articoli sono stati spiegati i principi sui cui si basa l’abbinamento e la sua storia dall’antica Grecia ad oggi usando come riferimento il matrimonio cibo-vino.

Parlare di abbinamenti ha senso nel mondo del tabacco?

Per rispondere a questa domanda è necessario fare un passo indietro, cercando di capire perchè generalmente il tabacco viene visto come un mondo a se’ stante rispetto a quello del cibo o delle bevande alcoliche.

Il rapporto tra la ristorazione e il tabacco

Sicuramente le leggi antifumo emanate dalla stragrande maggioranza dei paesi industrializzati non ha aiutato a mantenere un forte legame tra il mondo dell’ospitalità e della ristorazione con il mondo del tabacco demonizzando prodotti come il sigaro e la pipa. Da questo si evince il perchè ad oggi molti sommelier non prendono in considerazione lo studio del tabacco, reputandolo erroneamente come un settore di nicchia e scarsamente considerato. Tuttavia storicamente il tabacco è sempre stato parte integrante di tavole imbandite sia durante che alla fine dei pasti come un atto ricreativo ed è quindi impensabile trattarlo come un mondo a se’ stante.

Prodotti differenti, ma molto vicini fra loro

E’ bene ricordare che quando si parla di analisi sensoriale, partendo dai cibi, spaziando tra le bevande e le varie tipologie di tabacco, non ci sono categorie di prodotti inferiori o superiori; se si prende come esempio il mondo del vino e lo si mette a confronto con quello del tabacco, ci si rende conto di come i concetti fondamentali siano simili, partendo dalla fase produttiva alla degustazione.

Gli abbinamenti nel mondo del tabacco hanno perfettamente senso

Quando si parla di abbinamenti, il sigaro non fa eccezione. Può essere abbinabile a delle bevande o anche durante i pasti, come nei famosi rituali delle Cigar Dinner. Naturalmente tutto deve essere effettuato con un valido criterio.
L’abbinamento tra sigaro e bevande non è visto di buon occhio da molti fumatori “puristi” poiché esso va inevitabilmente a interferire sulle sensazioni gusto-olfattive in fumata. Oltretutto il sigaro possiede una propria evoluzione e progressione che cambia il gusto della fumata e non sempre può sposarsi in maniera ottimale con la bevanda scelta originariamente.
Lo stesso principio vale esattamente anche per i cibi, dove la temperature di servizio di un piatto durante l’abbinamento può esaltare determinate caratteristiche piuttosto che altre. Può valere nei vini e in altre bevande alcoliche, dove temperature e calici di servizio differenti possono cambiare completamente l’esperienza gustative durante l’abbinamento.
Ogni prodotto cambia in base a determinate condizioni, ed è un fattore che deve essere preso in considerazione per poter diminuire un possibile margine di errore, ma non è su questo parametro che dovrebbe basarsi la buona riuscita o meno di un abbinamento, bensì sulle caratteristiche dei prodotto stesso.
Si possono definire alcuni scenari nei quali è possibile prendere o meno in considerazione l’idea dell’abbinamento tra sigaro e bevande.

Degustazione obiettiva del sigaro

Ogni professionista di analisi sensoriale sa che vi devono essere determinate condizioni per poter valutare correttamente le caratteristiche di un prodotto. E’ chiaro dunque che in linea generale quando si parla di un’analisi obiettiva di un sigaro, non è consentito nessun tipo di abbinamento in quanto andrebbe a compromettere l’analisi sensoriale del prodotto stesso.

Valorizzare esclusivamente il sigaro in fumata

Se si vuole valorizzare pienamente un sigaro durante una fumata è giusto non prendere in considerazione l’abbinamento se non esclusivamente con dell’acqua liscia o effervescente.

Abbinamento tra sigaro e bevanda in maniera arbitraria

Si può abbinare liberamente un sigaro e una bevande basandosi semplicemente solo sulla propria fantasia e sul gusto personale. Tuttavia pur trovandoci in un contesto spensierato e ricreativo seguendo delle regole ben definite è possibile creare abbinamenti esaltanti e interessanti.

Abbinamento tra sigaro e bevanda nel settore ristorativo

Nel settore ristorativo figure come il sommelier hanno il compito di sperimentare e ricercare nuove tipologie di abbinamenti secondo dei criteri logici, spaziando tra i cibi, le bevande e anche tra le varie tipologie di tabacco. Queste ricerche non solo hanno l’obiettivo di migliorare l’esperienza di un ospite in un locale, ma anche di abbattere e rinnovare dei preconcetti obsoleti tramandati tra le varie generazioni.
Si ricorda che l’obiettivo dell’abbinamento è proprio quello di ricercare sensazioni nuove, e per poterlo fare naturalmente si devono “sacrificare” certe caratteristiche che si potrebbero cogliere in fase di degustazione. L’equilibrio e l’armonia data dal matrimonio di due prodotti non ha l’obiettivo di far cogliere le minime sfumature degli stessi, ma di creare un insieme di sensazioni piacevoli che in termini di esperienza ricreativa non ha eguali, sia che si tratti di abbinamento cibo-bevanda o sigaro-bevanda.
Gli abbinamenti tra sigaro e bevande è un argomento sicuramente sottovalutato in molti contesti, ma che può rivelarsi vincente nei termini di un’esperienza ristorativa o ricreativa. Tanto lavoro deve ancora essere svolto in termini di divulgazione e abbattimento dei pregiudizi.

Conclusioni

Il tabacco, come qualsiasi altro prodotto che deriva dalla terra merita rispetto ed è impensabile scinderlo dal mondo del cibo e delle bevande. Quando parliamo di abbinamento tra sigaro e bevande, bisogna tenere bene a mente che cosa si vuole esattamente ricercare. E’ sicuramente un argomento nuovo, ancora troppo poco trattato sia in ambito ristorativo sia al di fuori di esso a causa anche delle leggi antifumo degli ultimi anni che non hanno aiutato la divulgazione del mondo del tabacco, a differenza ad esempio delle bevande alcoliche. In linea generale se si vuole esaltare esclusivamente il sigaro è sconsigliabile effettuare degli abbinamenti, altrimenti è possibile procedure in maniera arbitraria o seguendo le regole che i professionisti del mondo della ristorazione propongono per migliorare la propria esperienza ricreativa, senza dimenticare ancora una volta che la curiosità è la più grande fonte d’ispirazione.

 

Photo by Sean Benesh on Unsplash

Mirko Pastorelli

Mirko Pastorelli è il primo Sommelier italiano e il secondo al mondo disabile in sedia a rotelle, vincitore del premio Donald and Karen Larocca all’evento Wine on Wheels a New York City nel 2019 “per il suo duro lavoro e la sua dedizione nel cambiare la percezione delle persone con disabilità in Italia”. Fa parte dell’associazione ASPI (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) presidiata da Giuseppe Vaccarini (Miglior Sommelier del mondo ASI 1978), suo maestro e mentore.

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